A cinque voci

Installation / Performance


    A cinque voci è la composizione sonora che il collettivo Polisonum dedica al borgo di Gesualdo, piccolo comune millenario nel cuore dell’Irpinia che per cinque secoli ha accolto, nel suo territorio intimo e alpeggiante, la dinastia normanna dei Gesualdo. Aristocratici colti, con legami parentali solidi nella vita politica e religiosa del proprio tempo, i Gesualdo dominano il feudo dal XII al XVII secolo, costituendo nel tempo anche vaste e preziose collezioni librarie che svelano la sensibilità culturale di un’intera stirpe. Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, è la figura alla quale la ricerca di Polisonum si rivolge: musicista e compositore visionario, madrigalista con doti rare – spesso dimenticato o ricordato per le storie drammatiche che hanno attraversato la sua vita – Carlo è una figura complessa e centrale nella storia della sperimentazione musicale.

    A cinque voci è un’opera che nasce per il Castello di Gesualdo e la sua comunità dopo diversi viaggi tra il territorio campano e le righe della storia. Un coro composto da soprano, mezzo soprano, contralto, tenore e baritono – le cinque voci previste anche per i madrigali di Carlo Gesualdo – eseguono il verso Ahi disperata vita, anche titolo di un’opera del compositore, attraverso otto accordi che si intrecciano in maniera imprevedibile. Polisonum chiede infatti agli esecutori di tenere ogni accordo sino alla perdita del fiato, sino a quando la voce non si consuma,non si spegne, e il respiro trova nuovamente spazio per l’emissione di un altro suono. Un tempo comune dettato dalla resistenza del singolo corpo umano che si fa strumento, scandito da sovrapposizioni inevitabilmente dissonanti che evadono dalle righe della grammatica musicale tradizionale e si rivolgono a quella produzione, tanto aspra quanto sperimentale, a cui Carlo Gesualdo ha dedicato la sua vita.

    A cinque voci si costituisce in due momenti complementari: una performance che ha luogo il 27 giugno con l’esecuzione del coro di cinque voci dal vivo sulla scalinata esterna del castello; un’installazione sonora nella torre centrale del complesso fortificato che vede la composizione suonare una volta al giorno, all’imbrunire e per pochi minuti, verso le case e le vie del borgo fino alla fine di settembre. Come un rituale laico che segna un passaggio quotidiano attraverso il
suono, lasciando anche evadere nel vento un frammento di storia dalle mura del castello, l’installazione sonora si compone anche di tre lunghi drappi bianchi che fuoriescono dalla balconata della torre: mossi dal vento o immobili, agitati, calmi, sono imprevedibili come il nostro stesso respiro.


Year: 2021












        Curated by Francesca Ceccherini

        Produced by
        Fondazione Elpis
        Galleria Continua

        in collaboration with
        Threes Productions

        Opening e performance:
        domenica 27 giugno
   
        Finissage
        26 Settembre 2021
       
        Exhibition
        27 giugno – 26 settembre 2021
        Castello di Gesualdo (AV)





























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